Ho davvero paura. Di me stessa.
...temo di essere nel pieno di una mutazione.
Ebbene sì... mi sto milanesizzando. Cavoli.
Inizio a dire... traageeedy - ma che sbaaattiii - 'ste menaatee - bellalììì...
Ho paura.
Inizio le frasi con ... eeeh ma... con quella e stretta secca e appuntuta coma a dire eeh pirla! ma come? non lo sai??
Ma cosa ancor più preoccupante... provo un non so che di piacevole a guardare le vetrine dei negozi - non esco di casa se non abbino i colori dei miei vestiti - provo il tranch dei miei sogni e so che non posso permettermelo ma ai saldi di sicuro lo comprerò con i risparmi e speriamo che ci sia ancora la mia taglia - indosso scarpe col tacco e jeans stretti - e dulcis in fundo... mi è capitato cosmopolitan tra le mani... e mi sono soffermata per più di tre secondi a guardare quello che va di moda...divertendomi...
...NNNO. IMPOOOSSIBBOOOL.
Chiedo scusa a me stessa. E al mio seguitissimo blog.
L' esperimento non è riuscito. Pertanto comunico che il blog chiuderà. Per riaprire, prima o poi, in veste molto più professionale, si spera.
Per adesso potrei consigliarvi qualche evento fuorisalone, ma piove...
...e se milano durante il salone deve sembrare un fiore che sboccia e si apre al mondo... in realtà sembra la bimba della pastabarilla che con l'impermeabile giallo e il gattino in mano cammina sul ciglio dei palazzi per non bagnarsi.
E in giro non ci sono neanche le mucche. Bah.
Peccato.
Innanzitutto ringraziamo tutti il vicino - per la concessione temporanea della linea.
- Graaaaazie viiiciiino! -
Dopodichè... parliamone.
Milano.
No.
- - - NNNO -
Sono a Milano.
Da non crederci.
Non ci credo nemmeno io quando scendo dal treno in stazione centrale quando sono in metro per andare in fiera quando cammino per strada con la spesa quando sono in centro a viamontenapoleone o in quella piazza con un grande monumento quando ho visto la colombari comprare un rossetto a casa armani quando sono andata alla sfilata di versace - uhauhauha - o all'aperitivo ai navigli oppure quando semplicemente sono da sola affacciata alla finestra della mia nuova casetta al quinto piano e c'è un tramonto pazzesco e si vedono perfino le alpi.
Sono a Milano. Ed è tutto vero.
Ho imparato come si organizza una sfilata ho compreso il senso della settimana della moda come si interpreta un brand come s'inventa un concept come si comunica un mood come si prepara un timeing e come si gestisce una location... ho scoperto la puzza di lush gli astucci di muji l'assurdità di 10corsocomo le ciglia finte di shu uemura il caffè ristretto di nespresso i camerini di dsquared... ho capito che ci vuole sempre del problem solving nella vita... e che non importa chel che l'è...
...ma solo che l'è.
Ed è Milano.
Il blog non chiude - anche se non lo legge nessuno - anche se ultimamente non ho quasi niente da dire - il blog continua - mi ha aiutato in momenti difficili - ha sempre avuto la pazienza di ascoltarmi - benomale è stato un compagno di viaggio in questi ultimi due anni - e come ha cambiato veste una volta - cambierà di nuovo - prossimamente.
Prima dovrò farmi coraggio ed avventurarmi su un treno - anzi due - con un trolley un borsone uno zaino un'altra borsa e sole due braccia.
Ma milano non è in cina - e anche se il biglietto costa una tombola - e anche se perfino britti c'ha fatto sù una canzone - e anche se la lazio resta comunque meglio del milan - milano non è in cina - ma è a sole cinque ore di treno - ci sono j.ax elio e max pezzali - e comunque ...forza inter!!
devo darmi una mossa - questo blog è una tristezza unica - ma non è che il resto sia molto più divertente - l'esame si avvicina - la partenza pure - devo studiare e non ne ho voglia - devo fare la valigia e non ne ho voglia - devo attaccare due bottoni alla giacca da un mese e non ne ho voglia - devo farmi a pranzo e non ne ho voglia - figuriamoci se ho voglia di animare il blog - avessi qualcosa da dire - pure pure - ma non ho niente da dire - temo che a breve il blog chiuderà - è un po' che ci penso.
Se mi ami non piangere.
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinita bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli al confronto.
Mi è rimasto l’affetto per te,
una tenerezza dilatata che tu neppure immagini.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così.
Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami.
Saluto il duemilasette con dispiacere - è stato un anno davvero speciale per me... in questi ultimi anni ho seminato molto - e adesso ho decisamente raccolto... a capodanno si buttano via le cose vecchie - ed io ho spostato ho messo in ordine ho archiviato ma ho anche buttato ho regalato ho venduto - molto - sia cose che pensieri - cmq ricordi... ho fatto spazio - molto spazio... e non ho rimpianti né rimorsi - ho sempre dato tutta me stessa in ogni situazione... ma c'è ancora tanto e tanto e tanto ancora da fare... ma non cerco altro - quello di cui ho bisogno per andare avanti ce l'ho già... e se non mi sgrigo a prepararmi rischio di farlo aspettare troppo!!!
Periodo strano. Ricco di emozioni belle e brutte. Più brutte che belle. Ma comunque emozioni che fanno crescere. E sono contenta di crescere. Di cambiare. Di azzardare a spostare l'equilibrio che a fatica avevo raggiunto. Ma tanto tornerà. L'equilibrio. Perchè io sono sempre io. Anche se non vivo più negli stessi posti se non frequento più le stesse persone se non mi sveglio più la mattina in quel comodo letto e non apro più la mia finestra all'ottavo piano meravigliandomi ogni volta come la prima di quant'è bella roma. Adesso invece ho solo un mucchio di cose da sistemare. Sposto vestiti da un armadio all'altro libri da una scrivania all'altra email da una casella all'altra. Perfino il mio pc deve essere riformattato. Ma è giusto che sia così. Butto via quello che è vecchio e rinnovo tutto. O almeno ci provo. E tengo solo il buono. Tanto il brutto fa presto a ritornare. E comunque se è la memoria che viene a mancare non serve una fotografia a farti ricordare. Affermazione opinabile. Infatti capita che le persone vanno via, in un modo o nell'altro, e solo un sorriso in foto può farle rivivere al tuo fianco. Quando hai la foto. In altri casi devi accontentarti di quello che ti hanno insegnato. Vabè. Lascio leggere tra le righe. Se c'è qualcuno che legge. - Per il resto boh rischio di perdere abitubini amici conoscenti. Ma le abitudini alla fine ritornano. I conoscenti cambiano. Gli amici dovrebbero restare ma è meglio riderci su e non rammaricarsi nel caso dovessero sparire, in fondo anche loro hanno le proprie abitudini i propri viaggi la propria vita a cui pensare, ed è giusto che sia così. Più che continuare a lanciare sassolini sperando che vengano raccolti non si può fare. Sembrerò triste, e un po' lo sono. Ma tuttosommato sono tranquilla. Poi la musica condisce l'atmosfera... Ci sono quelle sere che sono più dure dove serve bere via le paure... ahah... non ho niente da bere... apparte milano... uhauha... comprerò focus e studierò (grazie amicaaa) ho ancora mooolto da imparare!